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Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 20/10/2017, 14:54
da onda_blu
Grazie, gentilissimo

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 08/01/2018, 15:06
da onda_blu
Il problema che mi si presenta questa volta è:
mi arriva dal Consolato in Colonia un atto di nascita di figlia minore di cittadino italiano iscritto all'AIRE (prima ivoriano, cittadinanza acquistata qualche anno fa), e madre ghanese.
Al momento di dichiarare la nascita alle autorità tedesche, gli stessi hanno attribuito il prenome del padre come cognome della neonata, asserendo che la legge di cittadinanza della madre ghanese, permette di attribuire il prenome come cognome, Cioè il cognome è stato attribuito su semplice dichiarazione del padre (come avviene anche da noi, alla fine).
Ora, per poter trascrivere e mantenere il cognome attribuito (e tenendo conto che la bimba non sembra avere la cittadinanza tedesca, cioè dello Stato in cui è nata): devo chiedere qualche attestazione all'autorità ghanese? Deve presentare qualcosa il padre?
Devo applicare la correzione del cognome ai sensi dell'art.98 dpr.396/2000?

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 08/01/2018, 18:28
da l'auxelugatu
Io trascriverei quello che è arrivato, visto che si tratta di generalità di cittadino comunitario nato e residente in un paese UE, attribuite in uno stato comunitario, altrimenti il pargolo avrebbe generalità diverse in due stati dell'UE (sentenza CDGE Grunkin Paul). Certo sarebbe ora che i soloni ministeriali dessero disposizioni coerenti con le sentenze e il diritto comunitario.

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 09/01/2018, 23:53
da catone
Io trascriverei quello che è arrivato, visto che si tratta di generalità di cittadino comunitario nato e residente in un paese UE, attribuite in uno stato comunitario, altrimenti il pargolo avrebbe generalità diverse in due stati dell'UE (sentenza CDGE Grunkin Paul). Certo sarebbe ora che i soloni ministeriali dessero disposizioni coerenti con le sentenze e il diritto comunitario.
Concordo su entrambe le cose, sperando per la seconda che hai detto che l'intervento non peggiori la situazione.

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 10/01/2018, 10:26
da Tiziana5838
Dott. Scolaro aiuto, ci illumini lei, io non sono d'accordo e se sbaglio mi corregga.
La legge ghanese a mio parere è stata travisata. Come in vari Stati africani non esistono i cognomi ma una sequenza di nomi che costituiscono la discendenza della persona, quindi al bambino viene dato un nome e come cognome si prende il nome del padre del nonno etc ...
La signora ghanese doveva tenere conto che il padre del bambino ha un cognome di famiglia trasmissibile, almeno poteva attribuirli tutti e 2. Se i 2 decidono di venire in Italia e fanno un altro figlio il pargolo si becca il cognome del padre al max con aggiunta di quello della madre.
Questa attribuzione a mio modesto parere NON può essere accettata dalla nostra normativa, perché il bambino di fatto NON ha avuto né il cognome del padre né quello della madre, ma un nome al posto del cognome che "per coincidenza (?)" è quello del padre.
Le generalità in Germania con documentazione italiana potranno essere corrette (come abbiamo fatto noi quando uno straniero si sbagliava a dare il cognome al figlio e portava attestazione consolare) e il bambino NON avrà generalità diverse in Germania e Italia. Mi sono rotta assai che gli italiani all'estero possono fare quello che vogliono in barba alle nostre normative.

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 11/01/2018, 09:54
da onda_blu
Io trascriverei quello che è arrivato, visto che si tratta di generalità di cittadino comunitario nato e residente in un paese UE, attribuite in uno stato comunitario, altrimenti il pargolo avrebbe generalità diverse in due stati dell'UE (sentenza CDGE Grunkin Paul). Certo sarebbe ora che i soloni ministeriali dessero disposizioni coerenti con le sentenze e il diritto comunitario.
Diciamo che leggendo la sentenza Grunkin Paul (punto 22) concorderei con te.
Il problema che mi pongo io è che sembrerebbe che l'autorità tedesca abbia accettato la semplice dichiarazione dell'interessato, cioé non abbia verificato se effettivamente per la legge ghanese sia possibile dare un prenome come cognome. E non so se mai verificheranno questa cosa, non conoscendo come agiscano in Germania.
Inoltre conosco l'individuo, e ha già fatto casino con il primo figlio avuto in Italia (ha sbagliato completamente il cognome secondo la sua legge, ed ha poi dovuto rettificare tramite il Tribunale, fatto avvenuto nei primi anni 90).

Mi chiedo adesso: accetto così com'è? Ha richiesto il passaporto italiano per la minore (e in Consolato stanno aspettando che io trascriva l'atto e dica se il cognome è ok), quindi se anche avesse problemi con il cognome con le autorità ghanesi, se accettasi io, sarebbe a posto per la Germania.....

Io per sicurezza ho richiesto che presentasse una dichiarazione dell'autorità ghanese sulla correttezza del cognome secondo la loro legge, avrò esagerato, ma sono proprio curiosa :)

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 12/01/2018, 20:22
da Marina
Sto procedendo al riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti di una persona, nata al di fuori del matrimonio, la cui dichiarazione di nascita è stata resa dal padre (che ha trasmesso la cittadinanza) menzionando la madre (straniera). La madre è deceduta e pertanto l'atto non può essere sanato con un consenso al riconoscimento reso a posteriori.
Poiché, a conclusione del procedimento di riconoscimento della cittadinanza italiana, dovrò trascrivere l'atto di nascita dell'interessato, ho intenzione di sostituire l'indicazione dei dati della madre con degli omissis. E' corretta questa procedura?
E' necessario apporre anche un'annotazione nel corpo o a margine indicando i motivi della non menzione (ad esempio: La maternità indicata nell'atto originale non può essere riprodotta nella presente trascrizione, stante il divieto posto dall'art. 258 del codice civile) e comunicare all'interessato il rifiuto della trascrizione delle parti in contrasto con l'ordinamento italiano?

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 13/01/2018, 09:15
da onda_blu
Pagina 72 del Massimario (ed.2014):
"Ove l'atto di riconoscimento viziato fosse contenuto, invece, nella dichiarazione di nascita, questa dovrebbe comunque essere trascritta, costituendo principio giuridicamente inderogabile che dai registri dello stato civile debba risultare la nascita (all'estero) di un cittadino o di una persona in Italia, ma, anche qui, dalla trascrizione dovrebbe essere espunta ogni indicazione dell'altro genitore. Si avrebbe dunque — ove ne ricorrano i presupposti — un caso di trascrizione anomala, parziale oltre che per riassunto, di un atto di nascita formato all'estero, sul quale deve essere annotato il rifiuto opposto dall'ufficiale dello stato civile, in sede separata ed autonoma (art. 7 del D.P.R. 396/2000), alla richiesta di trascrizione della parte di esso che contrasta con l'ordine pubblico italiano. L'annotazione non deve evidentemente contenere alcuna specificazione degli elementi di cui si rifiuta la trascrizione. "
Non esiste una formula precisa, ma puoi annotare abbastanza semplicemente che in data ....(data in cui invii il provvedimento ufficiale di rifiuto) è stato opposto rifiuto alla trascrizione di parte dell'atto.

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 06/04/2018, 08:59
da Angioletto
Per il riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis ho verificato che molti comuni nei documenti da presentare includono anche l'atto di morte, mentre nella Circolare K.28.1 non è espressamente citato. Secondo voi sono necessari/obbligatori gli atti di morte dei discendenti ?

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 06/04/2018, 09:07
da onda_blu
L'unico atto di morte che è necessario è quello dell'avo emigrato dall'Italia, in quanto si deve verificare che sia morto dopo la costituzione del Regno d'Italia. E non è nemmeno necessario se è emigrato/nato dopo la costituzione del Regno d'Italia.

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 08/04/2018, 22:16
da depasquale
Buonasera a tutti.
Sul sito del Consolato d'Italia a San Paolo, Brasile, non risulta più l'informazione riguardo ai certificati di matrimoni religiosi. Nel caso in cui l'avo italiano emigrato in Brasile nel 1880 (nato in Italia nel 1859 con certificato di battesimo autenticato dalla Curia Vescovile competente) fosse coniugato in Brasile nel 1885, quando ancora i registri dei matrimoni era delegato alle parrocchie, quale documento si dovrebbe presentare? La regola è la stessa che vale per i battesimi italiani precedenti all'inizio del registro civile? Cioè, dovrà presentare il certificato di matrimonio della Parrocchia brasiliana firmato dal Parroco e autenticado dalla Curia competente in Brasile (debitamente apostilato e tradotto)?

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 09/04/2018, 08:26
da onda_blu
Non so se siano mai state indicate nel sito del Consolato Italiano, ma il Consolato a Porto Alegre è stato uno dei primi ad inserirmi nella non rinuncia questa nota:

"Stato Civile in Brasile: Il Decreto n.10044 del 22/09/1888, ha stabilito i giorni di inizio per l'esecuzione degli Atti del Registro di Stato Civile in Brasile: 01/01/1889 per le nascite e le morti e il 23/02/1891 per i matrimoni. Pertanto gli Atti Ecclesiastici in data successiva non sono riconosciuti in Brasile".

Quindi si, deve portare quello che hai detto.

Aggiunta: ti riporto qua sotto le istruzioni che aveva San Paolo nel 2016 e che mi ero salvata:

<< Se uno degli ascendenti è nato o si è sposato in Brasile prima dell’inizio del servizio di stato civile (cartório), cosa devo presentare?
Se uno degli ascendenti è nato in Brasile prima del 01/01/1889, sarà accettato il Certificato di Battesimo rilasciato dalla Parrocchia, legalizzato dalla Curia competente. Verranno accettati anche i certificati di matrimonio religioso rilasciati dalla Parrocchia, legalizzati dalla Curia, nei casi in cui la celebrazione sia avvenuta fino al 23/02/1891. Tali certificati devono essere presentati in originale, con l’Apostille, debitamente tradotti in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche le traduzioni dovranno avere l’Apostille.
Nei casi di nascite e matrimoni avvenuti dopo queste date, saranno accettati soltanto i certificati rilasciati dagli Uffici di Stato Civile (Cartório).>>

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 15/04/2018, 17:03
da depasquale
Non so se siano mai state indicate nel sito del Consolato Italiano, ma il Consolato a Porto Alegre è stato uno dei primi ad inserirmi nella non rinuncia questa nota:

"Stato Civile in Brasile: Il Decreto n.10044 del 22/09/1888, ha stabilito i giorni di inizio per l'esecuzione degli Atti del Registro di Stato Civile in Brasile: 01/01/1889 per le nascite e le morti e il 23/02/1891 per i matrimoni. Pertanto gli Atti Ecclesiastici in data successiva non sono riconosciuti in Brasile".

Quindi si, deve portare quello che hai detto.

Aggiunta: ti riporto qua sotto le istruzioni che aveva San Paolo nel 2016 e che mi ero salvata:

<< Se uno degli ascendenti è nato o si è sposato in Brasile prima dell’inizio del servizio di stato civile (cartório), cosa devo presentare?
Se uno degli ascendenti è nato in Brasile prima del 01/01/1889, sarà accettato il Certificato di Battesimo rilasciato dalla Parrocchia, legalizzato dalla Curia competente. Verranno accettati anche i certificati di matrimonio religioso rilasciati dalla Parrocchia, legalizzati dalla Curia, nei casi in cui la celebrazione sia avvenuta fino al 23/02/1891. Tali certificati devono essere presentati in originale, con l’Apostille, debitamente tradotti in lingua italiana da un traduttore giurato. Anche le traduzioni dovranno avere l’Apostille.
Nei casi di nascite e matrimoni avvenuti dopo queste date, saranno accettati soltanto i certificati rilasciati dagli Uffici di Stato Civile (Cartório).>>
Grazie della gentile risposta.

Di recente il Consolato d'Italia a San Paolo ha cambiato la PEC per la richiesta della Non Rinuncia. Per caso il Consolato a Porto Alegre l'ha pure cambiata?

Inoltre, vorrei chiedervi, nel caso in cui l'avo italiano sia nato prima dell'unita d'Italia (specificamente nel 1859), serve qualche documento in più per dimostrare che è emigrato dopo l'unificazione oppure non cambia nulla che sia emigrato prima?

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 16/04/2018, 08:29
da onda_blu
Tralasciando il fatto che siano condivisibili o meno, le istruzioni del Ministero sono:
"i nati prima del 1861 ed emigrati in uno Stato estero possono essere considerati italiani soltanto dal momento in cui lo Stato preunitario di provenienza risulti entrato a far parte del Regno d'Italia."
In sostanza: basta che fosse vivo al momento in cui il Comune di provenienza è diventato italiano.

Re: Cittadinanza italiana jure sanguinis

Inviato: 17/04/2018, 09:37
da 3986682
Salve,

Per cortesia, se potete darmi vostre opinione sul mio caso di cittadinanza italiana e possibile revoca, vi ringraziarei.

viewtopic.php?f=2&t=319657

Distinti saluti