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Inviato: 07/05/2004, 20:36
da Ospite
SE UN CONSIGLIERE COMUNALE O PROVINCIALE AUTENTICA NELLA SUA QUALITA' LE FIRME DEI SOTTOSCRITTORI DI LISTA E QUINDI SOTTOSCRIVE CHE LE SUINDICATE FIRME SONO STATE APPOSTE IN SUA PRESENZA PREVIO RICONOSCIMENTO DELLE PERSONE AI SENSI DELL'ART. 20 DEL 445/2000.
IN FONDO CHE TIMBRO è NECESSARIO APPORRE?????
SOLO IL TIMBRO DEL CONSIGLIERE CON NOME E COGNOME OPPURE è NECESSARIO APPORRE SUCCESSIVAMENTE [url]ANCHE IL TIMBRO DEL COMUNE/PROVINCIA DI CUI è CONSIGLIERE ?[/url]
COME FANNO LE COMMISSIONI CIRCONDARIALI (PER I COMUNI) O UFFICI CENTRALI (PROVINCIA) A APPURARE SE IL CONSIGLIERE HA DATO LA DISPONIBILITà AD EFFETTUARE LE AUTENTICHE?

Inviato: 08/05/2004, 07:51
da Sereno.SCOLARO
Si deve considerare che l'attestazione dell'autenticita' della sottoscrizione, cioe' quale avvenuta in presenza del pubblico ufficiale (perche' questa e' la funzione del cons. com./prov. 'disponibile' in quel momento) puo' essere redatta con qualsiasi mezzo, anche senza ricorrere a timbri, ad esempio, meramente a penna, a macchina, ecc. (art. 7 dPR 445/2000), così come puo' essere indicata con qualsiasi mezzo la qualità, nonche' il nome e cognome del pubblico ufficiale che procede all'autenticazione.
Non ho capito il richiamo all'art. 20 dPR 445/2000 (forse ricordo dell'art. 20, commi 2 e 3 L. 15/1968): se si tratta di questo ricordo, esso e' 'assorbito' dall'art. 21, 2 dPR 445/2000.

Il sigillo del comune e' usato dagli organi del comune (il Regolamento di esecuzione al TULCP, finche' vigente, prevedeva che il sigillo del comune fosse affidato alla custodia del segretario comunale ... anche se molti cambiamenti sono avvenuti sia per il TULCLP sia per i segretari); la cosa vale anche per la provincia. Il consigliere non e' un organo del comune/provincia, ma componente di un organo (cosa ben diversa).

Gli organi preposti all'esame di ammissione delle liste / candidature possono verificare la qualità (disponibilita') del consi. richiedendone attestazione, o conferma (senza ricorrere alla richiesta di copia dell'atto, pur non da escludere) al comune/provincia di appartenenza ed a cui e' stata dichiarata la disponibilita'. Risulta che, a volte, consiglieri previdenti si muniscano di ricevuta della dichiarazione di disponibilita' (basta la copia munita del timbro di protocollo di ricevuta), unendola alle sottoscrizioni da essi autenticate, al fine di rendere piu' veloce (e superfluio) ogni accertamento. Per altro, opera sempre il principio della presunzione di legittimita' dell'atto amministrativo.
Andrebbe anche detto che, per i comuni, il segretario comunale, nel ricevere la dichiarazione di presentazione delle liste, ha gia' gli elementi di piena conoscenza se la disponibilita' sia stata dichiarata (quando si tratti di cons. dello stesso comune) per cui potrebbe indicare, nel relativo verbale, se questa sussista o meno.

Inviato: 08/05/2004, 10:33
da Ospite
In questi giorni abbiamo ricevuto l'invito alla raccolta firme per un referendum.
i moduli riportano stampato l'oggetto del referendum e a sinistra in alto è riportato che bisogna apporre il timbro e la firma del segretario comunale prima dell'utilizzo.
è proprio così? grazie

Inviato: 08/05/2004, 12:49
da Sereno.SCOLARO
I moduli per la raccolta delle firme per i referendum e/o per le proposte di legge d'iniziativa popolare devono essere, oltre che di formato uguale a quello della carta bollata, anche vidimati dal segretario comunale o da un cancelliere (Vedi: art. 7 L. 25/5/1970, n. 352).

Inviato: 10/05/2004, 13:14
da Ospite
per quanto riguarda la dichiarazione di presentazione di un candidato alla carica di sindaco... e e per la presentazione della lista di candidati, per quanto riguarda i candidati donna è necessario indicare anche il cognome del marito nel caso siano coniugate/vedove? e cioè in TAL DEI TALI, cgt TAL DEI TALI? le istruzioni parlano solo di nome e cognome che mi confonde sono le dichiarazioni di accettazione di candidatura che invece nel modello a mia disposizione lo richiede mentre l'esempio che fa il Ministero dell'Interno no. Al solito le tipografie ... Se nel predetto modello viene indicato anche il cognome maritale e nella dichiarazione di presentazione del candidato e di presentazione della lista candidati no, sarebbe considerato un peccato veniale?

Inviato: 10/05/2004, 14:51
da MARIA
Collegandomi a quanto letto fino ad ora, qualcuno può reperire la Circolare del Ministero di Grazia e Giustizia che, come cita il nostro Commissariato del Governo: " ha di recente espresso l'avviso che, a seguito dell'entrata in vigore della nuova disciplina introdotta in materia dalle leggi n.130/98 e n. 120/99, tutti i soggetti di cui all'art.14 della legge n,53/90 possono, purchè nell'ambito territoriale della propria attività, autenticare la firma di quasivoglia cittadino, indipendentemente dal comune di iscrizione elettorale. Vorrei sapere qualcosa di più riguardo alla limitazione territoriale.

Inviato: 10/05/2004, 17:00
da Sereno.SCOLARO
Per Ospite = gli artt. 28 o 32 dPR 16/5/1960, n. 570 prevedono i dati 'necessari' per ogni candidato; per le donne (coniugate o gia' tali) e' ammesso che, ove lo vogliano, possano anche indicare il cognome del marito.

Per Maria = personalmente ho presente la circolare Ministero dell'interno 2/3/2002 n. 11, che riporta questo parere (ma e' un parere che ha riguardo a '... si rammenta che il Ministero della giustizia ha espresso il parere secondo il quale i predetti pubblici ufficiali dispongono del
potere di autenticare le sottoscrizioni esclusivamente nel territorio di competenza dell'ufficio di cui sono titolari. ....').

Inviato: 10/05/2004, 18:28
da Fiorenzo
Vedi Circ. Ministero dell'Interno n.22/2004 del 22/4/2004, punto 4):....si ricorda che i Segretari Comunali oppure i Funzionari Incaricati dal Sindaco o dal Presidente della Provincia debbono svolgere le loro prestazioni all'interno del proprio ufficio, nel rispetto dei normali orari di lavoro e, ove occorra degli orari di lavoro straordinario consentiti dalla legge. Tuttavia si ritiene che rientri nell'ambito dell'autonomia organizzativa dei Comuni autorizzare l'espletamento delle citate funzioni di autenticazione anche in proprietà comunali situate all'esterno della residenza municipale od anche in luogo pubblico ovvero aperto al pubblico purchè all'interno del territorio comunale.

Inviato: 01/03/2006, 10:13
da jerry
Io ho l'incarico di cui all'art. 14 l. 53/90 - POSSO AUTENTICARE LA FIRMA DI ACCETTAZIONE ALLA CARICA DI DEPUTATO DI UNA PERSONA CHE NON è RESIDENTE NEL MIO COMUNE ?

Inviato: 01/03/2006, 14:03
da Sereno.SCOLARO
.... le competenze tengono conto del territorio e della sua popolazione ....

autentica di sottoscrizione

Inviato: 05/03/2006, 09:35
da ascot
Nel mio Comune un partito ha consegnato i moduli per la raccolta delle firme per la presentazione delle candidature del Senato all'Ufficio elettorale: purtroppo ha firmato anche un minore di 25 anni e il computer non rilascia il certificato di iscrizione elett. Ora, come mi comporto con l'autentica di tutte le firme sul modulo? Posso o meno tirare una riga sul nominativo? o devo annotare in calce che l'autentica non vale per "quel" nominativo?
Grazie mille per l'aiuto
Ascot

Inviato: 05/03/2006, 10:12
da menas
Come funzionario incaricato dal Sindaco mi viene richiesta un'autentica di firma su una dichiarazione di accettazione di candidatura da parte di un cittadino invalido che non può, al momento, lasciare la propria abitazione. Come procedere? E' legittimo inviare al domicilio del cittadino un agente di Polizia Municipale, o il Messo Comunale? Credo di no, non essendo stati incaricati dal Sindaco, ma allora come fare? Posso procedere all'autentica sulla base della presentazione della fotocopia della carta d'identità, secondo le modalità previste dal dpr 445? Grazie per i chiarimenti che mi verranno forniti.

PER ASCOT

Inviato: 05/03/2006, 11:16
da mick2
L'autentica della sottoscrizione e la certificazione elettorale sono due momenti diversi e indipendenti. Secondo me non devi tirare la linea proprio su niente. L'autentica della firma (se ne sono ricorse le condizioni) è valida. In assenza di certificazione elettorale, la sottoscrizione non sarà ritenuta valida. Ma, poi, siamo certi che un elettore che non può votare per il senato non può sottoscrivere le liste per il senato? Leggendo l'art. 9 del d.lgs. 533/1993 a me non pare.
Mick

Inviato: 05/03/2006, 11:34
da viagrande
Anche io ho i dubbi di mik2 sulla necessità che i presentatori di liste per il senato debbano avere 25 anni. In verità gli stessi partiti danno indicazioni in tal senso, forse c'è qualche altra disposizione che mi sfugge, sarebbe gradita qualche notizia più precisa da qualche collega che ne fosse a conoscenza.
Per "menas": come incaricati del Sindaco non possiamo recarci fuori dalla sede dell'ufficio, ma d'altra parte ci sono tante altre figure abilitate ad autenticare previste dall'art.14 della legge 53/90.
Non è certo un caso, la legge ha previsto tante possibilità proprio per venire incontro ai presentatori delle liste.
La "scorciatoia" della fotocopia del documento, per il caso in questione, non mi sembra sia applicabile: l'autentica deve essere fatta con le modalità dell'art.21, 2 comma, del D.P.R. 445/2000.

Inviato: 05/03/2006, 12:15
da Sereno.SCOLARO
Intervengo solo sulla questione del richiamo analogico alle modalita' di cui al dPR 445/2000: essa e' del tutto esclusa, in quanto nei specifici procedimenti si applica solo l'art. 14 L. 53/1990: il notaio e' il solo pubblico ufficiale che puo' agire al di fuori del proprio ufficio, con il solo limite dell'ambito del collegio notarile cui appartiene.