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Dubbio su art. 8 regolamento anagrafico

Inviato: 09/11/2018, 10:19
da l'auxelugatu
L'art.8 del regolamento anagrafico recita:

1. Non deve essere effettuata, né d'ufficio, né a richiesta dell'interessato, l'iscrizione anagrafica nel comune, per trasferimento di residenza, delle seguenti categorie di persone:
a) militari di leva, nonché pubblici dipendenti e militari di carriera (compresi i carabinieri, il personale di polizia di Stato, le guardie di finanza ed i militari che abbiano, comunque, contratto una ferma) distaccati presso scuole per frequentare corsi di avanzamento o di perfezionamento;
b) ricoverati in istituti di cura, di qualsiasi natura, purché la permanenza nel comune non superi i due anni; tale periodo di tempo decorre dal giorno dell'allontanamento dal comune di iscrizione anagrafica;
c) detenuti in attesa di giudizio.

Caso: una persona con gravi problemi è stata ricoverata in varie strutture da circa 3 anni, ma per periodi inferiori ai 2 anni. Nelle strutture non vogliono iscriverla nella convivenza perché appunto non sono decorsi più di due anni. Il proprietario dell'appartamento dove era residente chiede la cancellazione per irreperibilità.
Domanda: come va interpretato il punto b)? Nel senso che per forza deve farsi almeno due anni in una sola struttura o che decorsi i due anni, anche in strutture diverse, la persona può essere iscritta nella convivenza?
Se vale la prima ipotesi c'è il rischio di cancellare la persona dall'APR con conseguente perdita del diritto elettorale, di assistenza ecc. ecc.; mi chiedo anche se sia possibile, in questo caso, al limite iscriverla come senza fissa dimora...

Re: Dubbio su art. 8 regolamento anagrafico

Inviato: 09/11/2018, 10:50
da clarel
La condizione di senza fissa dimora ha dei presupposti ben precisi, non deve diventare la panacea di tutti i problemi.
Se la persona risiede abitualmente presso una struttura residenziale (non un ospedale) può essere iscritta tranquillamente lì, anche d'ufficio. Di certo non è senza fissa dimora, né può essere cancellata per irreperibilità.

Re: Dubbio su art. 8 regolamento anagrafico

Inviato: 09/11/2018, 11:24
da l'auxelugatu
Certo ma come intendere: Non deve essere effettuata, né d'ufficio, né a richiesta dell'interessato, l'iscrizione anagrafica nel comune...

Re: Dubbio su art. 8 regolamento anagrafico

Inviato: 09/11/2018, 11:35
da onda_blu
Noi qui abbiamo una convivenza di persone che vengono ospitate appunto per brevi periodi.
L'iscrizione anagrafica non possono richiederla, ma un'iscrizione da qualche parte gli serve.
Quindi io consiglio sempre l'iscrizione residuale nel Comune di nascita come senza fissa dimora.
Se in 3 anni ha fatto dentro e fuori in varie strutture sanitarie, non si possono considerare dimore abituali, e non può effettivamente richiedere l'iscrizione nel "Comune dove sono situate le strutture" e dove era ricoverato (quello è il senso della norma).

Re: Dubbio su art. 8 regolamento anagrafico

Inviato: 09/11/2018, 11:50
da clarel
Attenzione, bisogna distinguere tra istituti di cura (ospedali) e strutture residenziali (case di riposo, comunità di assistenza disabili, ecc.) che non rientrano nell'articolo citato.

Re: Dubbio su art. 8 regolamento anagrafico

Inviato: 09/11/2018, 11:51
da clarel
Noi qui abbiamo una convivenza di persone che vengono ospitate appunto per brevi periodi.
L'iscrizione anagrafica non possono richiederla, ma un'iscrizione da qualche parte gli serve.
Esiste comunque l'iscrizione d'ufficio.

Re: Dubbio su art. 8 regolamento anagrafico

Inviato: 10/11/2018, 12:30
da onda_blu
I tempi dell'iscrizione d'ufficio, spesso sono più lunghi di quanto una persona si ferma nella struttura.
Vuoi perché ora che lo vieni a sapere, che segnali, che inviti l'interessato a rendere la dichiarazione....alla fine se n'è spesso già andato.
E comunque se la permanenza normalmente è di pochi mesi, faccio fatica a definirla dimora abituale.

Re: Dubbio su art. 8 regolamento anagrafico

Inviato: 10/11/2018, 12:45
da l'auxelugatu
Non esiste una norma che fissi periodi precisi per definire la dimora abituale. Io posso affittare una casa per tre mesi e per quei tre mesi lì ho la mia dimora abituale. Diventerebbe difficile negare una residenza con motivazioni che non hanno un vero appiglio normativo.