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comunicazione di ospitalita'

Inviato: 07/03/2013, 20:24
da Bonsai
Buonasera...
Allora un appartamente viene regolarmente affittato a cittadino extracomunitario che chiameremo "A".
"A" non chiederà mai la residenza in quell'appartamento ma la tiene nel suo luogo d'origine in altra città e altra regione
"B" chiede residenza nell'appartamento di "A" non paga l'affitto.
"B" dopo un po non si trova più, è tornato nel suo paese ma non si è cancellato anagraficamente risultando ancora residente.
Da controlli successivi si trovano in quella casa "C" "D" "E" etc... nessuno di questi ha consegnato ospitalità.
Chi va sanzionato per la mancata ospitalità? "A" o "B"?
Altro quesito se nella casa appartenente ad "A" non ci fosse mai stato nessun residente ma si alternano persone è possibile?Chi deve denunciare?
Logicamente tutti sono extracomunitari e il mio paese non è sede di commissariato o questura.. Grazie :wink:

Re: comunicazione di ospitalita'

Inviato: 10/03/2013, 23:24
da Marge Bayles®
Buonasera...
Allora un appartamente viene regolarmente affittato a cittadino extracomunitario che chiameremo "A".
"A" non chiederà mai la residenza in quell'appartamento ma la tiene nel suo luogo d'origine in altra città e altra regione
"B" chiede residenza nell'appartamento di "A" non paga l'affitto.
"B" dopo un po non si trova più, è tornato nel suo paese ma non si è cancellato anagraficamente risultando ancora residente.
Da controlli successivi si trovano in quella casa "C" "D" "E" etc... nessuno di questi ha consegnato ospitalità.
Chi va sanzionato per la mancata ospitalità? "A" o "B"?
Altro quesito se nella casa appartenente ad "A" non ci fosse mai stato nessun residente ma si alternano persone è possibile?Chi deve denunciare?
Logicamente tutti sono extracomunitari e il mio paese non è sede di commissariato o questura.. Grazie :wink:
IL PROPRIETARIO DEVE COMUNICARE LA CESSIONE DEL FABBRICATO E SE NON ERRO (SAI IO ORMAI SONO UN PO' IN LETARGO...) TRATTANDOSI DI STRANIERI EXTRACOMUNITARI LA SANZIONE E' PIU ALTA ORA PERO' NON MI RICORDO QUANTO ..FORSE 400 EURO O DI PIU'...
POI QUANDO SI SUPERANO I 20 GIORNI DI DIMORA C E' L OBBLIGO DI COMUNICAZIONE ALL AUTORITA' DI PS E CHI DETIENE L IMMOBILE IN AFFITTO.
HAI CONTROLLATO LA REGISTRAZIONE DEI CONTRATTI?
SPERO DI NON AVER DETTO SCORRETTEZZE MA IN TAL CASO VEDRAI CHE "SUBITO" QUALCUNO MI CORREGGERA'
CIAOOO

Inviato: 11/03/2013, 00:05
da MO221400
non me ne volere per una non-risposta,

ma se al posto di "mancate denuncie di ospitalità" si procedesse diversamente:
I dormitori per i clandestini:
un posto letto 12 euro a notte
Le tariffe dagli 8 ai 12 euro per notte. I proprietari incassano anche 4mila euro al mese. Difficile la confisca dei locali anche se la legge lo prevede. Molti gli italiani tra gli affittuari. In tre anni sequestrati 83 alloggi

Le tariffe sono standard. Si va dagli 8 a un massimo di 12 euro a notte per posto letto. In alcuni casi, se si lavora nel laboratorio limitrofo, si può anche spuntare una ciotola di riso inclusa alla sera. Potremmo chiamarlo il listino prezzi dello Shanghai hotel, non ci sono sedi precise, stanze standard, lusso o extralusso. Non si può scegliere. Per acchiappare l’offerta giusta, di solito basta rispondere alle proposte, in gran parte in lingua cinese, che vengono appese su piloni della luce e sulle centraline telefoniche. Comporre il numero di cellulare sottostante, e il posto è sicuro.

Sono 83 appartamenti che in silenzio sono stati sequestrati a partire dal 2010 dalla polizia locale su ordine del pubblico ministero Maria Letizia Mannella. Un piccolo paese nascosto, sparpagliato, mimetizzato tra anonimi palazzi di periferia. I proprietari, in gran parte italiani, quindi cinesi e infine nordafricani, sono ora sotto inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e rischiano grosso. Di fronte a una condanna, l’appartamento finisce all’erario che poi lo mette all’asta.

La concentrazione di questi dormitori è soprattutto in via Padova (13 gli appartamenti sotto sequestro), ma anche in via Chavez (4), piazza Gabriele Rosa, nelle vie Del Re, Crespi, Aleardi. I proprietari denunciati sono spesso insospettabili, come manager di aziende di Stato in pensione o anche giornalisti. Dopo le segnalazioni degli amministratori di condominio, i ghisa di zona si mettono in moto e scoprono l’impensabile. Un carrozziere detiene un triste primato: in un sottoscala di 23 metri quadrati attaccato alla sua officina ospitava 16 cinesi, in gran parte irregolari, in condizioni imbarazzanti. Allo stabile si accede da un passo carraio e poi da un cortile. L’unico water è rotto, e al posto dello sciacquone, gli ospiti dello Shanghai hotel di turno si devono munire di bottiglia di plastica piena d’acqua e di tanta pazienza. Ovunque, negli scatti immortalati dagli agenti, scarafaggi, fili della luce collegati in qualche modo.

Negli 83 appartamenti sequestrati, la polizia locale ha scoperto in media 15 ospiti per casa. Se si facesse un conto, solo in quelli scoperti, i posti a disposizione superano abbondantemente quota 1.200. L’identikit tipo del cliente dello Shanghai hotel? Si tratta soprattutto di cittadini cinesi irregolari, a caccia di lavoro e tanta fortuna. Nella loro lingua, li chiamano «Tapu». Chi entra in Italia è sicuro di trovare lavoro in una qualsiasi attività gestita da connazionali, il posto letto lo trova invece di solito incluso nel pacchetto.

I proprietari hanno un’estrazione più varia. A volte gli italiani si affidano a cittadini cinesi insospettabili, una sorta di mediatori, e si disinteressano di chi poi dopo occupa lo stabile. L’importante è ottenere il canone pattuito. Spesso, dopo le denunce, si difendono con il pm che chiede spiegazioni, sostenendo di non aver mai saputo che la loro casa era occupata da irregolari. In realtà, prima della denuncia, di solito arrivano le prime lettere degli amministratori, sollecitati dai condomini, che si lamentano. E se si ignorano le raccomandate, la scusa di non saperne nulla non può più essere accampata. In due anni di questo tipo di indagini — da quando è stato introdotto il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina — , è scattata una sola confisca definitiva. Inoltre dalla Cassazione sono arrivate alla procura decine di sentenze che rigettano l’istanza di dissequestro, in attesa dell’esito del processo.

Alcuni scandalosi esempi? In via Alfieri, nel giugno scorso, gli agenti della polizia locale intervengono dopo la segnalazione dei condomini, stanchi del continuo via vai nel cortile, dei cattivi odori che provengono da un appartamento al piano terra. Quando i ghisa aprono la porta si trovano davanti un locale fatiscente di 61 metri quadrati di proprietà di un cittadino cinese regolare. All’interno, le stanze «sovraffollate e in pessime condizioni igienicosanitarie in un contesto di alto degrado urbano». Sui giacigli quindici persone in letti di fortuna, tutti cinesi e senza permesso di soggiorno. Al proprietario pagavano tra i 3mila e i 3.900 euro al mese d’affitto. Ovviamente, tutto in nero.
http://milano.repubblica.it/cronaca/201 ... -52662044/
magari si potrebbe essere più "incisivi".....

Inviato: 12/03/2013, 09:01
da pacman
la cessione di fabbricato, è ormai sostituita dalla registrazione del contratto (se fatto).
Per l'ospitalità, indipendentemente dall'acquisizione della residenza, in prima battuta dovrà essere fatta dal prorpietario dell'immobile che ospita, affitta o lo cede a persona extracomunitaria.
in seconda battuta, la persona ormai dentro (indipendentemente che sia residente o meno), dovrà fare la comunicazione delle persone extracomunitarie che vorrà ospitare. L'art. 7 del D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 dice: "Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza"

Inviato: 12/03/2013, 15:02
da Marge Bayles®
la cessione di fabbricato, è ormai sostituita dalla registrazione del contratto (se fatto).
Per l'ospitalità, indipendentemente dall'acquisizione della residenza, in prima battuta dovrà essere fatta dal prorpietario dell'immobile che ospita, affitta o lo cede a persona extracomunitaria.
in seconda battuta, la persona ormai dentro (indipendentemente che sia residente o meno), dovrà fare la comunicazione delle persone extracomunitarie che vorrà ospitare. L'art. 7 del D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 dice: "Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorità locale di pubblica sicurezza"
E LA SANZIONE MI PARE SI MAGGIORE RISPETTO AI CITTADINI COMUNITARI. GIUSTO?